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TOGLIERE IL PANNOLINO
Il momento dello “spannolinamento” finalmente è arrivato! Finalmente davvero? Come per tutti i passaggi verso una maggiore autonomia del bambino anche questo appuntamento spesso tanto atteso porta con sé dubbi e interrogativi.
Proviamo a fare un po’ di ordine e chiarezza.
Anche questo, come altri, è un importante passaggio verso l’autonomia e rappresenta un grande cambiamento.
E’ un momento delicato ed è importante evitare di affrontarlo come una prova, una gara, un traguardo da raggiungere, vincere, superare a tutti i costi.
Come avvicinarsi al cambiamento?
- Vasino presente in casa
La presenza del vasino, del riduttore e di tutti quegli strumenti che riteniamo utili per questo passaggio devono essere presenti e ben visibili in casa già da qualche mese prima del momento previsto. Dobbiamo dare tempo al piccolo perché possa familializzare con le novità che verranno introdotte.
- Giochiamo a fare la pipì
Ai bambini piace molto giocare con pupazzi e bambole, prendersene cura. Spesso vediamo i piccoli ripetere con loro gesti, carezze, attenzioni che hanno ricevuto dagli adulti. Sfruttiamo il gioco per invitare i nostri bimbi ad accompagnare i loro peluches e bambolotti sul vasino per fare la pipì.
- Capacità di verbalizzare
Dobbiamo prestare attenzione alla capacità del bambino di dire pipì e cacca come segnale di necessità, anche se l’ha già fatta nelle pannolino. Non possiamo pensare di togliere la sicurezza e tranquillità di quel contenitore se lui/lei ancora non ci segnala quando sente o ha fatto quel bisogno.
In questo momento è molto importante il supporto dell’adulto che, osservandolo, riconosce il momento in cui il piccolo sta “producendo” (fate attenzione se il bambino si ferma, sembra concentrato, si mette in un angolo appartato etc.) e lo aiuta a verbalizzare positivamente quanto avvenuto.
- Routine del vasino
Identifichiamo dei momenti in cui proviamo a sederci sul vasino per fare la pipì e li manteniamo costanti e ripetitivi quotidianamente. Ad esempio quando il bambino si sveglia, dopo la colazione, prima di uscire di casa, prima e dopo i pasti. Tutti i giorni dobbiamo ripetere la routine del vasino nei momenti che abbiamo definito.
Ricordiamoci che i bambini imparano imitandoci quindi non chiudiamo la porta quando andiamo in bagno (tanto loro la aprono ed entrano!) e raccontiamo che cosa stiamo facendo (faccio la pipì, senti il rumore della pipì nella tazza!). Lasciamo che ci osservino (spesso ci vorranno aiutare) mentre ci puliamo, ci alziamo e abbassiamo i vestiti e tiriamo lo sciacquone.
Quando il bambino si siede sul vasino cerchiamo di intrattenerlo con un libro o con dei giochi. Non è facile imparare a trattenere e lasciare andare la pipì, ci vuole tempo!
Festeggiamo e celebriamo ( Bravo! E un piccolo applauso funzionano bene) ogni volta che il piccolo riesce a fare la pipì o la cacca nel vasino.
Facciamo moltissima attenzione alle nostre reazioni!
Capiterà forse più volte di quello che ci aspettiamo che il bimbo non arrivi in tempo al vasino bagnando e sporcando vestiti o sporcando a terra. E’ vero, pulire è una vera rottura ma pensiamo a come si sente il bambino e a cosa immagina che possiamo pensare di lui (ho deluso mamma e papà, non ce l’ho fatta, non sono capace).
Rinforziamo positivamente anche in questo caso sottolineando che sta imparando e che è stato bravo a riconoscere lo stimolo, la prossima volta andrà sicuramente meglio!